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Gli effetti dell'istituzionalizzazione minorile

Gli effetti negativi dell'istituzionalizzazione sullo sviluppo infantile sono stati documentati, evidenziando danni legati alla separazione precoce dalla figura di attaccamento e perfino una maggiore mortalità tra i bambini privi di una figura di riferimento. La teoria dell'attaccamento di Bowlby offre una comprensione della formazione della personalità fin dall'infanzia, sottolineando l'importanza delle prime relazioni significative. Questa teoria fornisce spunti significativi per la ricerca, in particolare riguardo agli effetti di una precoce separazione dalla figura di attaccamento e alla deprivazione in contesti di istituzionalizzazione minorile.

Influenzato dagli studi etologici di Konrad Lorenz e dagli esperimenti di Harlow sui macachi Rhesus, Bowlby identificò l'importanza del legame affettivo tra il bambino e la figura di attaccamento. Questo legame può essere sicuro o insicuro, a seconda della qualità della relazione con il caregiver.

L'attaccamento si sviluppa attraverso fasi specifiche, attraverso le quali il bambino diventa sempre più discriminante nelle relazioni e utilizza la figura di riferimento come base sicura per esplorare l'ambiente circostante.

Bowlby evidenziò l'importanza critica di un attaccamento sicuro per lo sviluppo sano della personalità e dei modelli mentali interni che guidano le interazioni sociali. Il tipo di attaccamento formatosi durante l'infanzia influenzerà le relazioni future.

La separazione precoce dalla figura di attaccamento può avere conseguenze significative sulla vita dell'individuo, infatti, Bowlby ha osservato delle correlazioni tra la separazione e i problemi emotivi nei bambini che ha studiato.

In sintesi, la teoria dell'attaccamento di Bowlby fornisce un quadro comprensivo per comprendere lo sviluppo infantile e l'impatto delle prime relazioni sui risultati psicologici e sociali.

Numerosi autori, tra cui lo stesso Bowlby, Spitz e Winnicott, hanno sottolineato gli effetti dannosi dell'istituzionalizzazione dei bambini. La mancanza di relazioni significative con adulti capaci di soddisfare i bisogni di cura e protezione può causare gravi problemi nello sviluppo psicologico e sociale dei minori.

La separazione precoce e prolungata dalla madre nei primi mesi di vita può influenzare negativamente lo sviluppo psichico e intellettivo del bambino se non viene sostituita da un'altra figura significativa. I bambini istituzionalizzati mostrano spesso problemi di salute fisica e mentale, adattamento sociale difficile e comportamenti problematici.

Tra gli effetti negativi della separazione precoce c'è una maggiore incidenza di disturbi nell'attaccamento e problemi relazionali. I bambini istituzionalizzati tendono a sviluppare modelli di attaccamento disorganizzato (tipico di bambini che sono stati esposti all’imprevedibilità, all’incoerenza e soprattutto alla pericolosità e minacciosità delle figure di accudimento) e a mostrare difficoltà nel riconoscimento e nella comprensione delle emozioni, così come nell'interazione con i coetanei.

Tuttavia, alcuni bambini riescono a sviluppare un attaccamento sicuro nei confronti dei genitori adottivi, soprattutto se l'affido avviene prima dei 2 anni di età. La qualità delle cure e dell'accudimento offerti sembra giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo positivo dei bambini istituzionalizzati.

Uno tra gli studi di maggior spessore che indaga gli effetti dell’istituzionalizzazione sui bambini è il Bucharest Early Intervention Project (BEIP).  La caduta del regime rumeno nel 1989 ha lasciato circa 170.000 bambini in 700 istituti in tutta la Romania e questo ha portato allo sviluppo del seguente studio. Il BEIP è uno studio randomizzato iniziato nel 2000 che valuta 136 bambini e i loro ambienti, nello specifico sei istituti per bambini piccoli a Bucharest, in Romania. A seguito di questa valutazione, in modo casuale, metà dei bambini sono stati dati in adozione, la restante metà invece è rimasta all’interno dell’istituto, le cui condizioni erano scadenti. I bambini che erano stati affidati alle famiglie avevano un’età media di 22 mesi. Sono stati eseguiti dei follow up, a 30, 42 e 54 mesi, 8 anni, 12 anni e 16 anni, al fine di confrontare lo sviluppo dei bambini in affidamento, dei bambini istituzionalizzati e dei bambini che non sono mai stati separati per un tempo prolungato dai loro caregiver. I risultati suggeriscono che l’istituzionalizzazione precoce porta a profondi deficit in molti settori esaminati tra cui le capacità cognitive (QI) e socio-emozionali (attaccamento), attività e struttura cerebrale, alterazioni nella sensibilità e dell’elaborazione e una incidenza elevata di disturbi psichici e mentali ma si registra anche un potenziale recupero attraverso l'affido in età precoce e una genitorialità di alta qualità dopo l'adozione.

In conclusione, l'istituzionalizzazione precoce può avere effetti dannosi sullo sviluppo dei bambini, ma interventi tempestivi e una genitorialità di qualità possono mitigarne gli effetti negativi e favorire il recupero socio-emotivo dei minori.




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