COME COMUNICARE LA SEPARAZIONE AI FIGLI: ALCUNI CONSIGLI DAGLI SPECIALISTI

Aggiornamento: 25 nov

La separazione è un processo complesso che tocca le persone coinvolte in una dimensione emotiva profonda. La coppia genitoriale che si separa si trova inevitabilmente di fronte ad una sfida: come comunicare la notizia ai propri figli.

Innanzitutto è bene ricordare che in queste situazioni è impossibile non comunicare. Il dottor Trionfi, direttore scientifico del Centro Studi Famiglia di Milano, sottolinea che i figli siano costantemente immersi nella comunicazione familiare, anche quando questa non avviene in modo esplicito. Anche i più giovani, infatti, sono in grado di percepire l’aria che si respira in casa, di notare i gesti, ascoltare le parole sussurrate e cogliere i silenzi. Spesso i genitori pensano ingenuamente di poter nascondere conflitti e separazioni ai figli, specialmente quando questi sono molto piccoli. In realtà, i bambini sono acuti osservatori e abili ascoltatori. Non comunicare esplicitamente ai figli la separazione per proteggerli è un’idea tanto diffusa quanto errata poiché quando non viene data loro la possibilità di accedere alle informazioni in modo chiaro, essi tenderanno a cercarle per conto loro con il rischio di soffrire ancora di più. Il figlio che non ha a disposizione una spiegazione di ciò che sta accadendo potrebbe assumersi la responsabilità di provare a tenere unita la famiglia con il conseguente rischio che nasca in lui un forte senso di colpa per non essere riuscito nell’impresa.

Non esiste una formula magica adeguata per qualsiasi contesto di separazione poiché ogni famiglia è unica e il dialogo deve essere adattato alle sensibilità e alle caratteristiche di ciascuno. È importante che i genitori parlino in modo aperto, senza utilizzare espressioni artificiose e che le parole siano pensate non per un bambino qualunque, ma per il proprio figlio nella sua unicità.

In linea generale è possibile seguire alcune indicazioni per rendere la delicata comunicazione della separazione chiara ed efficace:

  1. stabilire un momento più “formale” in cui dare la notizia al figlio in maniera congiunta. Se è possibile, è bene che il contenuto della comunicazione venga concordato in precedenza da entrambi i genitori;

  2. evitare di svalutare l’altro genitore e non cercare di creare un’alleanza esclusiva con il figlio, anche nel caso in cui si ritenga che l’altro genitore non si sia comportato bene. Ciò che aiuta i figli a superare questo momento è la possibilità di mantenere viva e positiva la rappresentazione di entrambi i genitori nella propria mente;

  3. scegliere con cura il momento più opportuno: non troppo in anticipo, altrimenti i bambini rischiano di dimenticare la conversazione oppure di pensare che il problema sia risolto, ma nemmeno troppo a ridosso dell’evento perché possano così avere il tempo di elaborare la notizia. Inoltre, è importante trovare un luogo e un momento della giornata in cui il figlio possa sentirsi sereno e al sicuro e in cui sia possibile dedicargli sufficiente tempo e spazio;

  4. il timing della comunicazione dipende fortemente dalla capacità dei genitori di comunicare la notizia senza che loro stessi si trovino a manifestare le loro emozioni in modo incontrollato e allarmante per il figlio. Possibilmente la comunicazione dovrebbe avvenire nel momento in cui i genitori sanno già fornire un’idea concreta sull’organizzazione futura della famiglia;

  5. le parole scelte devono essere chiare ma delicate e le informazioni da dare saranno diverse a seconda dell’età del figlio e della sua capacità di comprenderle e accoglierle;

  6. bisogna comunicare la verità che è accettabile per quel bambino/ragazzo, non necessariamente dire tutta la verità poichè ci sono delle questioni che riguardano esclusivamente i genitori e di cui non è opportuno che i figli vengano a conoscenza;

  7. non comunicare la notizia in termini di colpa di uno o dell’altro genitore. La responsabilità resta sempre in capo ad entrambi;

  8. è essenziale che i genitori rassicurino il figlio sottolineando che egli è nato dal loro amore e che l’amore verso di lui rimarrà tale, anche dopo la separazione;

  9. anticipare al figlio che ci saranno dei cambiamenti nell’organizzazione, ma che la famiglia resterà salda e che entrambi genitori ci saranno sempre per lui;

  10. è importante che le sue reazioni emotive vengano accolte, qualsiasi esse siano e che si tenga aperta una strada per il dialogo anche successivamente. I genitori dovranno prestare attenzione a come le reazioni del figlio potranno evolversi nel corso del tempo e mostrarsi disponibili a riprendere la questione e interessati a conoscere ciò che egli pensa e prova. Egli potrà in qualsiasi momento parlarne con loro o con altre persone per lui significative.


In caso di difficoltà, è possibile rivolgersi a un professionista che possa aiutare i genitori ad affrontare un momento così delicato per cercare di tutelare i figli e promuovere il benessere di tutti i componenti della famiglia.

Il Centro Studi Famiglia offre a genitori in via di separazione l’opportunità di ricevere supporto psicologico per affrontare tematiche inerenti alla gestione dei figli in questa fase di vita delicata.


Cristina Costanzi, Elisa Di Gregorio

Centro Studi Famiglia


Fonte: Finzi, S. V. (2016). Quando i genitori si dividono. Edizioni Mondadori.

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