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LA DEPRESSIONE COME DISABILITA’ INVISIBILE: UNA REALTA’ NASCOSTA

La Giornata Mondiale della Disabilità, celebrata il 3 dicembre di ogni anno, rappresenta un momento significativo per riflettere sulle sfide, i diritti e le conquiste delle persone con disabilità in tutto il mondo. Questa giornata è un'opportunità importante per sensibilizzare l'opinione pubblica, promuovere la comprensione e celebrare la diversità delle abilità umane.

Le malattie mentali sono condizioni spesso invisibili agli altri, ma hanno un impatto significativo sulla vita di milioni di persone in tutto il mondo. La loro natura nascosta e la mancanza di consapevolezza pubblica hanno contribuito a renderle un argomento spesso trascurato. Le malattie mentali possono, infatti, assumere molte forme, tra cui depressione, ansia, disturbi alimentari, disturbo bipolare e schizofrenia, per citarne solo alcuni. Non c'è una formula unica per descrivere queste esperienze, poiché variano da persona a persona. Tuttavia, tutte condividono un elemento chiave: il loro impatto su chi ne soffre. Consapevole di ciò, il Ministero della Salute ha inserito le malattie psichiche (nello specifico la schizofrenia, la depressione, i ritardi mentali, i disturbi del comportamento generici) tra le patologie invalidanti.

Per esempio, la depressione rappresenta una delle principali cause di disabilità secondo l’OMS, evidenziando che i casi sono oltre 300 milioni, aumentati del 18% tra il 2005 e il 2015. Questa malattia è invisibile agli occhi: non ci sono stampelle o segni esteriori tangibili che la rendono immediatamente riconoscibile. Spesso, infatti, quando si parla di disabilità, si intende pensare a limitazioni fisiche ed evidenti, ma anche la depressione porta con sé una serie di restrizioni invalidanti. Il manuale diagnostico dei disturbi mentali DSM V, cita tra i segnali della depressione l’apatia, la perdita di interesse per le attività quotidiane, l'insonnia o l'eccessiva sonnolenza, la difficoltà di concentrazione e l'ansia sono solo alcune delle manifestazioni che possono rendere difficile, se non impossibile, svolgere le normali attività lavorative e relazionali.

È importante sottolineare che la depressione può colpire chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere o dallo status sociale. È un nemico senza distinzioni, capace di insinuarsi nelle menti più forti e resilienti, un disturbo che compromette la capacità di funzionare pienamente nella vita di tutti i giorni, ma che gli altri non possono vedere o comprendere appieno.

Le agevolazioni sociali per chi affronta la depressione sono un sostegno fondamentale per garantire una migliore qualità di vita e un recupero più efficace. La depressione può influenzare pesantemente la capacità di lavorare, le relazioni interpersonali e persino le attività quotidiane più semplici. Perciò, le agevolazioni sociali dovrebbero essere progettate per fornire un aiuto concreto e sensibile a queste sfide. In primo luogo, un accesso semplificato alle cure mediche e psicologiche è essenziale. Gli oneri finanziari legati alle terapie, ai farmaci e alle consulenze possono essere notevoli e ostacolare l'accesso alle cure necessarie. Le agevolazioni sociali dovrebbero contribuire a coprire queste spese, assicurando che chi soffre di depressione non debba lottare ulteriormente per ottenere il supporto di cui ha bisogno. In secondo luogo, un'adeguata flessibilità lavorativa è cruciale. Concedere permessi speciali per motivi di salute mentale o offrire opzioni di lavoro flessibili può consentire alle persone con depressione di gestire meglio la propria condizione senza compromettere il loro reddito o la sicurezza finanziaria. Inoltre, la sensibilizzazione nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare un ambiente accogliente e comprensivo.

Le agevolazioni sociali dovrebbero anche estendersi alla sfera sociale e comunitaria. L'accesso a gruppi di supporto, attività ricreative o programmi di volontariato mirati può essere estremamente benefico per chi lotta contro la depressione. Questi permettono di rompere l'isolamento e di creare connessioni significative, fornendo un sostegno emotivo prezioso.

Affrontare la depressione come una forma di disabilità potrebbe comportare una maggiore consapevolezza e un cambiamento nel modo in cui la società la percepisce e la tratta. Infatti, lo stigma sociale che circonda le malattie mentali aggrava la situazione. Troppo spesso, chi soffre di queste condizioni si trova ad affrontare giudizi, pregiudizi e incomprensioni. Il bisogno di nascondere il proprio stato mentale per paura di essere etichettati o emarginati può isolare ulteriormente chi ne soffre. La sensibilizzazione, dunque, risulta cruciale per eliminare lo stigma che circonda questa condizione mentale, incoraggiando un dialogo aperto e senza giudizi. La mancanza di consapevolezza e comprensione sulle malattie mentali può anche influenzare l'accesso ai servizi di supporto e ai trattamenti necessari. Troppo spesso la ricerca di aiuto diventa un percorso difficile, in parte a causa della mancanza di risorse adeguate e in parte a causa del timore di essere giudicati. Il supporto psicologico e il trattamento adeguato sono fondamentali per coloro che vivono con la depressione. Un'assistenza professionale può fare la differenza nel fornire strumenti per gestire la condizione e riprendere il controllo sulla propria vita.

La riabilitazione per chi affronta la depressione è una prospettiva reale e promettente. Sebbene possa essere un percorso complesso e individuale, la riabilitazione offre la possibilità di recupero e di ristabilire un benessere mentale.

La riabilitazione per la depressione si concentra sulla ricostruzione di abilità emotive, sociali e cognitive che possono essere state compromesse dalla malattia. Coinvolge spesso terapie mirate, sia individuali che di gruppo, che puntano a migliorare le abilità di gestione dello stress, a potenziare le relazioni interpersonali e a promuovere strategie di adattamento positive. Questo percorso di riabilitazione può includere anche l'acquisizione di abitudini più salutari, come una dieta equilibrata, un adeguato esercizio fisico e tecniche di rilassamento. Inoltre, l'apprendimento di strumenti per riconoscere e gestire i pensieri negativi può essere centrale nel processo di riabilitazione.

Un aspetto chiave della riabilitazione per la depressione è l'empowerment dell'individuo: si tratta di aiutare la persona a riconquistare il controllo della propria vita e a riacquistare fiducia nelle proprie capacità di fronteggiare la malattia e ciò implica, in primis, la partecipazione attiva al proprio percorso di cura e il coinvolgimento nella pianificazione del trattamento.

È importante sottolineare che la riabilitazione non è un processo lineare e può richiedere tempo. Il supporto continuo da parte di professionisti della salute mentale, oltre al sostegno familiare e sociale, è fondamentale per il successo della riabilitazione che si pone l’obiettivo di offrire alla persona una speranza tangibile per il recupero e il benessere mentale.




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