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Essere Genitori Single

Nell'attuale contesto sociale, l'idea di "famiglia" sta subendo gradualmente delle trasformazioni significative. La società si sta progressivamente allontanando dalla concezione tradizionale di una famiglia composta da padre, madre e figli, dando sempre più spazio a modelli familiari meno convenzionali. Secondo recenti studi condotti in Europa, i genitori single rappresentano una percentuale significativa tra le nuove tipologie di famiglie. In Italia, ad esempio, i genitori single che convivono con i propri figli ammontano a 2.439.252, prevalentemente costituiti da madri (circa il 98%), mentre i padri single rappresentano solo circa il 2%. Le famiglie monoparentali, in cui un solo genitore, spesso la madre, si occupa dei figli, costituiscono ormai una percentuale considerevole rispetto alle famiglie tradizionali con entrambi i genitori. È noto che, per la maggior parte dei casi, si tratta di donne, molte delle quali con figli piccoli, impegnate nel lavoro per sostenere economicamente la famiglia.

Essere un genitore single può essere una decisione consapevole o, in molti casi, una circostanza inevitabile. Raramente una coppia si impegna in una relazione con l'intenzione di separarsi, ma talvolta ciò accade. Il dolore che si prova in seguito a una rottura diventa ancora più complesso quando ci sono bambini coinvolti. La decisione di separarsi diventa particolarmente difficile quando si considera l'effetto sulla vita dei figli. A volte, per evitare di infliggere un trauma ai propri figli, si rimanda la scelta della separazione. Tuttavia, ciò non sempre si rivela la decisione migliore.

La decisione di rimanere insieme per il bene dei bambini può spesso avere l'effetto contrario, causando danni proprio a loro: proteggere i figli dalla sofferenza diventa spesso un'illusione, poiché rimanere insieme può esporli a litigi, tensioni e stress che possono essere più traumatici della stessa separazione, gestita in modo appropriato. Quando la decisione di separarsi è presa, i genitori si trovano ad affrontare la solitudine accompagnata da emozioni contrastanti. Mentre alcuni sperimentano una sensazione di liberazione, leggerezza e nuove opportunità, molti altri vivono il senso di fallimento, la paura di non farcela, la delusione per le aspettative non realizzate, l'insicurezza e la temuta solitudine. Oltre a questi aspetti, c’è la consapevolezza di dover continuare a occuparsi dei propri figli.


Dopo il vortice emotivo iniziale, il genitore single si prepara, seppur con timore, ad affrontare la sfida di crescere i figli da solo. È fondamentale capire che, nonostante la separazione, si rimane genitori a tutti gli effetti. La separazione non compromette infatti la figura di mamma o papà; richiede solo una ridefinizione dell'identità, una ristrutturazione della vita e una maggiore attenzione ai bisogni personali. Anche se il cambiamento può risultare complesso e richiedere tempo, non è insormontabile. Dopo il dolore iniziale per la perdita dell'amore, la vera sfida inizia quando si esce da quel periodo difficile, si assume il controllo della nuova situazione, si stabiliscono le priorità e si affrontano le aspettative deluse. È essenziale lavorare sulla gestione della rabbia legata alla rottura e alla separazione, specialmente quando non è possibile costruire una separazione positiva in pieno accordo con l'ex partner.

Il percorso di un genitore single inizia con la necessità di ricostruire se stesso prima di poter abbracciare i lati positivi del cambiamento. Ognuno necessita il proprio tempo per farlo. Spesso, sarà essenziale lavorare sull'autostima, definire nuovi limiti, stabilire obiettivi e individuare il percorso verso un risultato soddisfacente. Guardandosi allo specchio, i genitori single potrebbero essere travolti dalla paura di affrontare una situazione complicata. Inizialmente, potrebbe emergere la tristezza per ciò che è stato costruito e ora non esiste più, comprese le relazioni investite di impegno ma non riuscite. La sensazione di fallimento deve essere affrontata, esaminando le proprie mancanze e riflettendo sulla propria storia personale per attribuirvi un nuovo significato, migliore. Accettare la nuova situazione, ricostruire l'autostima e prendersi cura del desiderio di migliorarsi sono passaggi fondamentali per il cambiamento. Si può cominciare con piccoli passi, costruendo gradualmente risposte alle domande che affollano la mente. La prima azione consigliata è creare ordine in quanto le emozioni della separazione hanno seminato confusione. Scrivere i propri sentimenti è un valido esercizio per elaborarli e passare poi a elenchi di azioni pratiche. Organizzare la giornata, il lavoro, le faccende domestiche e la gestione dei bambini può assumere una nuova dimensione quando messo nero su bianco, diventando più gestibile. Passo dopo passo, è essenziale trovare la propria strategia per rispondere alle nuove esigenze. Il genitore single dovrebbe imparare a respirare di nuovo, a un ritmo completamente suo. Sebbene ci siano risorse come libri e manuali, nessuna lettura può sostituire l'esperienza personale. La fiducia nelle proprie risorse può essere rinforzata, ascoltando attentamente le proprie necessità, eventualmente in collaborazione con professionisti qualificati.

Genitori single, non abbiate paura! La cosa importante è che i figli riconoscano nelle proprie figure genitoriali una persona capace di fornire cure, amore, attenzioni e regole, nonostante le sfide legate alla separazione.




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